Il ritorno di Lorraine | 2 nuovi workshop

I suoi meravigliosi masterpiece d’arte tessile hanno rubato il cuore di migliaia di appassionati in tutto il mondo. Abbiamo avuto l’onore di conoscerla di persona ed il piacere di averla qui con noi lo scorso anno per apprendere la sua innovativa tecnica del fabric collage e cimentarci nell’esecuzione di alcuni soggetti ad essa ispirati. Ci siamo lasciati con la promessa di rivederci presto per continuare a creare insieme con ago, filo – il nostro, Aurifil! – tessuti ed elementi decorativi vari.

Siamo pertanto lieti di annunciarvi che Lorraine Turner – artista tessile, designer, illustratrice ed autrice pluripremiata – tornerà in Italia nel mese di maggio per 2 nuovi workshop nelle città di Perugia e Roma.

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Filati Aurifil per quilt “come tu li vuoi”

Se fino ad oggi avete utilizzato i nostri filati solo per il piecing, bè… Permetteteci di dire che è un vero peccato! Vi siete persi la maggior parte del divertimento. Sì, il nostro Cotone Mako 50 – il filato Aurifil più noto e venduto in tutto il mondo – è particolarmente indicato per tale uso. Ma non si limita ad esso! E se considerate che esistono almeno altre 5 varianti, le possibilità creative si moltiplicano. Curiosi di scoprire quante altre cose divertenti si possono fare? Buona Lettura!

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Finalmente ci si vede!

In un battito di ciglia è già trascorsa la prima metà di gennaio e, anche se con un po’ di ritardo, vogliamo farvi i nostri più calorosi auguri per un Felice Anno Nuovo!

E dopo questa piacevole parentesi, siamo pronti a ripartire a tutto patchwork (e non solo!) in compagnia di una donna che si è particolarmente distinta nel panorama italiano negli ultimi 20 anni per il suo impegno in prima persona a diffondere la passione per il patchwork, facendo conoscere la sua città – Rossano Calabro – e portandovi i maggiori esponenti nazionali di quest’arte.

Non da ultimo, è probabile che molti di voi abbiano nel proprio repertorio una o più delle sue recenti pubblicazioni in collaborazione con la casa editrice Corrado Tedeschi.

Avete capito di chi si tratta? Diamo il benvenuto sul nostro blog a Maria Rosaria Nola Bonaccorsi!

M.R. è psicopedagogista ed insegnante di scuola primaria, quilter ed autrice. Cresce guardando i mitici film western e La Casa nella Prateria, serie tv degli Anni Ottanta e Novanta che narra le difficoltose vicissitudini di una tradizionale famiglia americana della seconda metà del 1800 in un paesino sperduto del Minnesota. Grazie a queste pellicole scopre il culto per il patchwork ed il lavoro manuale e ne rimane profondamente affascinata.

Il suo primissimo quilt sarà un log cabin con un quadratino rosso centrale volto proprio a rappresentare il calore del focolare domestico. Da allora, in ogni suo lavoro sarà sempre presente almeno un dettaglio di questo colore.

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Il Log Cabin di M.R. in bella mostra sul letto della sua camera matrimoniale.

Il patchwork tradizionale va ben oltre il semplice accostamento di stoffe che scaturisce in una composizione esteticamente bella. Ogni blocco o figura – sia esso una stella, un log cabin, o un cd. passo dell’ubriaco – ha un nome che lo riconduce ad una storia. L’essenza stessa del patchwork è la storia, il raccontare qualcosa. E’ una dimensione tessile ricca di simbologia da comprendere e da approfondire, su cui M.R. non è mai stanca di documentarsi cercando cenni storici nel passato, soprattutto nella letteratura (ad esempio, nei romanzi).

Conoscere, amare, praticare ed insegnare il patchwork ha significato per me l’ingresso in un mondo nuovo, coloratissimo e fatto di preziosi incontri. Molti di questi si sono spontaneamente evoluti in vere e profonde amicizie. Ho collaborato e contribuito all’organizzazione di diversi eventi e mostre dal 2005 al 2017. Ad esempio, mi piace ricordare l’evento rossanese della Settimana del patchwork – che consisteva in una felice combinazione di concorso, mostra e corsi al quale intervenivano le principali personalità esponenti del patchwork italiano. Sono stata per molti anni Delegata regionale della Calabria per Quilt Italia e, anche in virtù di questo ruolo, ho tessuto una fitta rete di conoscenze interessanti e stimolanti.

Il patchwork è una vera e propria passione, che ama anche trasmettere a grandi e piccoli, facendo della seguente filosofia il proprio credo:

Chi è nato con dei talenti ha il dovere morale di coltivarli e di metterli al servizio degli altri.

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La Rosa dei Venti realizzata da M.R. per il figlio Marco, in occasione dell’inizio del suo percorso universitario.

 

Tenete gli occhi puntati sul nostro blog e sulla nostra Pagina Facebook nei prossimi giorni per scoprire di più sulla nostra prima ospite dell’anno. Sveleremo presto anche una bella sorpresa!

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Per approfondire la conoscenza con Maria Rosaria Nola Bonaccorsi:

FacebookPagina FB  |  Blog  |  Instagram  |  Pubblicazioni

 

L’hobby del Ricamo a mano

Questo 2018 è stato senza ombra di dubbio un anno all’insegna del Made in Italy e della riscoperta della manualità creativa. Abbiamo avuto il piacere di trascorrere del tempo con diversi artisti e makers e condividere il loro talento e le loro passioni.

Una delle persone straordinarie che abbiamo avuto l’onore di incontrare e conoscere è senza ombra di dubbio Emma Fassio, che ci ha affascinati con la sua semplicità, genuinità e dolcezza.

Emma è a dir poco un vulcano di idee, una fonte inesauribile di energia positiva e spunti. Ed è una donna curiosa, che ama approfondire ciò che le interessa, con particolare attenzione anche ai materiali e ai processi produttivi.

Oggi siamo noi ad avere l’onore di essere intervistati da lei e a parlare di ricamo a mano, hobby altamente soddisfacente e rilassante che chiunque può iniziare a coltivare in qualsiasi momento.  Leggi l’intervista QUI.

 

Per approfondire la conoscenza con Emma:

FB | Twitter | instagram | Blog | Negozio Ravelry

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I Libri di Emma

Tutorial gratuiti

Punti Vendita Aurifil in Italia

I filati Variegati | Tricks & Tips

Qualche settimana fa abbiamo lanciato un piccolo sondaggio sulla nostra pagina Facebook chiedendovi quali contenuti ed argomenti avreste gradito leggere.
Tra le richieste più “gettonate” che abbiamo ricevuto vi è senza dubbio quella di approfondire la conoscenza e l’uso dei nostri Filati Multicolor.
Noti anche come filati Variegati, i 36 Multicolor Aurifil sono facilmente individuabili sull’apposita cartella colori (che potete scaricare qui) in quanto situati nelle ultime 2 colonne di destra e contrassegnati con un piccolo quadratino nero.

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I 36 Filati Variegati Aurifil (ultime 2 colonne a destra, indicate dalla freccia rossa).

Per i filati Multicolor vanno adottati opportuni accorgimenti in sede di lavaggio, asciugatura e stiratura.
Si raccomanda infatti di lavarli ad una temperatura massima di 30°C (85°F), di NON candeggiarli e di stirarli ad una temperatura non superiore ai 110°C (230°F).
Fermo restando che sarebbe sempre meglio far asciugare il capo all’aria aperta, se si utilizza un’asciugatrice si consiglia l’uso di un programma delicato NON ad aria calda.

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Istruzioni di lavaggio, asciugatura e stiratura specifiche per i filati Multicolor.

E’ auspicabile includere in ogni capo cucito/quiltato/ricamato con filati Multicolor un cartellino o una breve nota con le istruzioni di lavaggio, affinchè chi lo riceva lo tratti in maniera adeguata.
Passiamo ora alla parte più divertente dell’approfondimento, la pratica!
Siamo onesti: osservando una spola di Multicolor è difficilissimo, se non impossibile, immaginarne l’effetto e la resa su tessuto. Per aiutarvi nell’arduo compito di scegliere il colore giusto per il vostro prossimo progetto ed incoraggiarvi a testare i Variegati, l’Aurifil Artisan Renee Hoffman di Quilts of a Feather ha realizzato una fantastica serie di campioni con la tecnica del Free Motion Quilting, su tessuto chiaro e scuro.
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Per vedere ciascuno dei campioni in diverse condizioni di luminosità, potete anche cercare su Instagram l’hashtag #AurifilVariegatedSamples e far scorrere le immagini.

Consigli per quiltare con i filati variegati:

  1. Nella bobina, utilizzate un colore che si abbini al vostro quilt top.
  2. Sperimentate! “Giocate” con il filo e con la tensione su un mini quilt, in modo tale da avere un’idea indicativa del processo di transizione del colore.
  3. Utilizzate 2 strati di imbottitura per i mini quilt, soprattutto se nella bobina state utilizzando del filo in contrasto.
  4. Se decidete di utilizzare un filo variegato nella bobina, ricordatevi che i colori cambieranno in ordine contrario rispetto al filo che state utilizzando sul quilt top e che a volte sperimenterete un drammatico contrasto… {vd. ad esempio il campione di Licorice Twist, colore 4652}.

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…E ora che sapete tutto quello che c’è da sapere sui Variegati Aurifil, che ne dite di provarli?!

Lasciateci un commento qui sotto o sul corrispondente post facebook (il primissimo post della pagina, lo trovate  fissato in alto) con il numero del vostro Multicolor preferito per richiedere 1 dei 3 campioni omaggio!

{Il giveaway sarà aperto fino alle ore 23.59 di Giovedì 27 Settembre 2018. Venerdì 28 Settembre annunceremo i nomi dei vincitori via Facebook. Il pacchetto omaggio sarà inviato tramite Corriere entro i successivi 10 gg lavorativi. In bocca al lupo!}

Scrapbooking con Aurifil!

Ben ritrovati! Oggi abbiamo il piacere di presentarvi una terza maker del torinese che, siamo certi, apprezzerete moltissimo per le sue creazioni che combinano, con l’uso di diverse tecniche e materiali, semplicità e buongusto. Un perfetto connubio!

Ciao Silvia, benvenuta sul nostro blog! Qualche mese fa abbiamo avuto il piacere di conoscere tua madre Elena Caliri e condividere con il nostro pubblico i suoi bijoux in pizzo e i libri sensoriali per bambini. Sappiamo che anche tu hai una passione innata per l’handmade, il cucito creativo e lo scrapbooking. Ti cediamo subito la parola per una breve presentazione.

Ciao a tutti! Sono Silvia, una ragazza di 34 anni e mamma di Manuel, un bimbo di 7.

Come mia madre, sono molto appassionata di craft e di tutto ciò che è “fatto a mano”. L’handmade ci dà la possibilità di personalizzare ogni oggetto in modo diverso comunicando emozioni, sia a noi stessi sia a chi riceve la nostra creazione. Siete d’accordo?!

Assolutamente sì. Cos’è lo scrapbooking e come ci sei arrivata?

Lo scrapbooking è un mondo fatto soprattutto di carta e cartoncino, ma non solo. Pannolenci, nastri, filo e decorazioni di tutti i tipi, perfino commestibili (confetti e bon bons, se ad esempio pensate a delle bomboniere). Questa meravigliosa varietà di materiali permette innanzitutto di conservare al meglio i propri ricordi, ma anche di esprimere oltre ogni limite la propria creatività.

Io l’ho scoperto quasi per caso. A partire da una foto di una card vista su web mi è venuta voglia di mettermi in gioco ed ho iniziato a creare a mia volta card e segnalibri per la mia famiglia, amici e conoscenti utilizzando i plotter che già avevo in casa, timbri e fustellatrici.

Quali sono gli stili e le tecniche che personalmente preferisci?

Per quanto l’utilizzo di stampante e plotter sia molto più immediato e velocizzi il lavoro, personalmente prediligo lavorare con i timbri che posso colorare ogni volta in modo diverso, abbinandoli al resto del progetto. Di recente ho scoperto anche una nuova ed originale tecnica, che avrò il piacere di svelarvi tra poco.

… Vi ho un pochino incuriositi?!

Che cosa ti ispira di più nel tuo lavoro?

Questo lavoro oltre a personalizzare le mie creazioni mi dà molta carica e positività e mi permette di esternare le mie emozioni. Nonostante mi capiti di replicare gli stessi soggetti, vi assicuro che ogni volta vivo emozioni diverse, non per questo meno profonde. Anzi.

In questi anni di attività hai realizzato centinaia di progetti!

Ovviamente! In diversi anni in cui svolgo questo lavoro ho realizzato creazioni handmade che in qualche modo mi sono rimaste impresse nel cuore. Tra queste, di sicuro il pensiero (fatto al 100% da me) per le maestre ed i piccoli amici di Manuel per la fine della scuola, per salutarci ed augurarci buone vacanze. Ho deciso di regalare ai compagni di classe dei porta-leccalecca a forma di granchietto fatti con il plotter. Un pensiero dolce per loro, racchiuso in un soggetto che richiamasse l’estate! Per ciascuna maestra, invece, ho stampato con il plotter l’aforisma “nessun bambino è perduto se ha un insegnante che crede in lui” e l’ho incorniciato in un portafoto in pannolenci impreziosito con un fiocchetto ed un fiorellino. Un ringraziamento sincero per il lavoro svolto durante tutto l’anno.

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Dall’alto verso il basso: Cornici in pannolenci abbellite con fiocco e fiore. All’interno, aforisma stampato con plotter. Granchietti porta-leccalecca in pannolenci, cuciti a mano con floss Aurifil.

 

Un altro progetto che ho adorato creare è stata una card completamente ricamata a mano a punto croce per celebrare una delle gioie più belle della vita, la nascita di un bimbo!

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Card nascita bimbo, completamente ricamata a mano con Aurifloss e Cotone Mako 12 Aurifil

 

 Come hai conosciuto i filati Aurifil e quali tipologie utilizzi di più?

Come mia mamma, sono nel settore del ricamo e del cucito a macchina da diversi anni. Grazie alla sua passione ho potuto testare a mia volta diversi filati. Ultimamente ho conosciuto Aurifil! Appena ho preso in mano queste sfiziosissime spole colorate mi è venuta voglia di metterle alla prova per usi diversi, dal cucito creativo (creazione di peluches e portachiavi), al punto croce su card in cartoncino.

 

 

Amando l’handmade più artigianale, ho lavorato particolarmente con il Floss (del quale abbiamo ampiamente parlato in questo post, ndr.) e la Lana.

 

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Scatolina porta-regalo decorata con farfalla e fiocchetto in Lana

 

 Seguendoti da vicino abbiamo notato degli impieghi insoliti… Creativi e un po’ audaci! Punto croce su card?

Sapete, da ragazzina avevo tentato diverse volte di imparare a ricamare a punto croce, non riuscendo però a portare mai avanti questo tipo di tecnica. Avevo ripreso quando ero in dolce attesa di mio figlio, ho confezionato alcune cosine sfiziose per lui… Ma poi ho nuovamente abbandonato. Dopo aver scoperto il floss Aurifil (comodamente avvolto su spoline di legno! Un lusso, non dover districare i nodi che si creano con le classiche matassine…) mi è venuta voglia di riprendere l’ago in mano. Il filato è molto resistente, i colori brillanti, vivaci, è puro cotone di alta qualità e si può utilizzare pertanto in vari modi. Ad esempio, non su supporto di tela Aida, ma su carta e cartoncino! Un abbinamento fuori dal comune, molto originale e bello. Ebbene sì, ricamare a punto croce sulla carta è fattibilissimo e divertente.

 

In alternativa al Floss, si può utilizzare 1 filo unico di Cotone Mako Titolo 12 o Lana Aurifil.

 

Sappiamo che hai anche una piccola sorpresa per i nostri lettori… Di che si tratta?

Certo! Ho pensato che fosse carino da parte mia condividere con qualcuno che non conosco un pensiero, facendogli vedere e (perché no?!) provare la versatilità dei vostri filati.

Ecco un piccolo biglietto con soggetto floreale realizzato con le mie mani, che un fortunato  di voi riceverà direttamente a casa assieme ad un campione omaggio di floss! Per partecipare alla sua assegnazione, seguite questi semplicissimi passaggi:

  • mettete “mi piace” a questo blog post (cliccando la stellina qui sotto);
  • lasciate un commento raccontandoci qual è l’ultimo soggetto che avete ricamato.

{Il giveaway sarà aperto fino alle ore 23.59 di Giovedì 6 Settembre 2018. Venerdì 7 Settembre annunceremo il nome del vincitore via Facebook. Il pacchetto omaggio sarà inviato tramite Corriere entro i successivi 10 gg lavorativi.}

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Una piccola sorpresa offerta da Silvia… In bocca al lupo!

… Ma non è finita qui!

Occhi puntati sulla pagina facebook  Quilticchiando, dove Lunedì 3 Settembre seguirà una seconda, sfiziosa sorpresa che adorerete!

 


Per approfondire la conoscenza con Silvia Ottolini, vi invitiamo inoltre a dare uno sguardo a tutte le sue pagine social: Facebook  –  Instagram –  Twitter  –  Blog.

 

Cotone Mako 28 Aurifil

Nei mesi scorsi abbiamo avuto il piacere di introdurre alcuni dei filati di puro Cotone Mako Made in Italy che produciamo da oltre 30 anni.

L’approfondimento di oggi sarà dedicato al secondo filato Aurifil più spesso disponibile in commercio – il Cotone Mako 28. Buona Lettura!

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Photo credits: Kitty Wilkin

 

Disponibile nell’intera gamma di 270 colori Aurifil, il nostro Titolo 28 si presenta avvolto su rocchetti e rocche di plastica grigia.

 

 

E’ particolarmente indicato per lavorazioni quali il piecing a mano, il big stitch quilting, il ricamo a macchina e, usato doppio, anche per il punto croce ed il wool applique. Ma è sicuramente nell’ambito del free motion/machine quilting che questo filato dà il meglio di sè! Scegliendolo, assegnerete al filo il ruolo di protagonista del vostro lavoro: abbastanza spesso da creare un impatto visivo importante e, nel contempo, abbastanza fine da consentirvi di fare agevolmente marcia indietro quando necessario. Come tutti i filati Aurifil, il Cotone Mako 28 è molto resistente e produce una quantità  infinitesimale di residui.

Ricapitolando:

COTONE MAKO 28

PRINCIPALI POSSIBILITA’ CREATIVE E CONSIGLI

A MANO A MACCHINA
* Ago Topstitch, da Quilting o da Jeans 90/14 (nella bobina, cotone Mako 40 o 50)
* Ago Longarm 4.0 (nella bobina, cotone Mako 40 o 50)
* Procedere con il quilting un po’ più lentamente del solito e realizzare punti di una lunghezza leggermente maggiore
*Regolare la tensione della bobina laddove necessario
Punto croce Applique a macchina
Applique a mano Ricamo a macchina
Piecing a mano Quilting a macchina
Quilting a mano Lower Looper Serging
Pizzo/Merletto Longarm Quilting

 

“Mi piace il modo in cui il Cotone Mako 28 Aurifil si adagia sul top del quilt, risalta, diventando elemento essenziale dello stesso.”

Mary Menzer, Mary Menzer Designs

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Photo credits: Mary A. Menzer

 

“Che divertimento prendere i guantini, mettere il piedino da rammendo e cominciare a riempire questo albero con il Titolo 28…”

Karen Miller di Redbird Quilt Co. via Auribuzz, The Subtle Tree.

 

In occasione dello Spring Market 2017, Karen è stata ospite presso il nostro stand dove ha tenuto un’interessante demo a tema.

 

“Amo lavorare con la tecnica dell’applique a macchina sopra ogni altra cosa. I prodotti che scelgo sono essenziali per la buona riuscita del mio lavoro. Ecco perchè preferisco filati di Cotone Mako Aurifil Titolo 28 per l’applique a macchina. Quel lieve spessore in più fa sì che le cuciture realizzate con Aurifil risaltino molto meglio rispetto a quelle realizzate con qualsiasi altro filato.”

Annie Smith

 

PUNTI VENDITA IN ITALIA

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Per procedere con la tua ricerca potrai navigare direttamente con il cursore sulla mappa ed aprire i punti di interesse con un semplice click. In alternativa, puoi utilizzare il menu a tendina sulla sinistra dello schermo e selezionare la regione di tuo interesse.

In aggiunta a questa mappa, ti informiamo che è presente una sezione interamente dedicata agli Store Online, realtà in forte crescita negli ultimi anni.
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Per qualsiasi informazione, non esitare a contattarci tramite messaggio diretto alla nostra pagina facebook Quilticchiando o scrivendo un’email all’indirizzo info@aurifil.com.

 

 

 

 

FREE tutorial | Cartolina Tessile

Ben ritrovati! Oggi, con l’aiuto dell’artista polacca Karolina Bąkowska, abbiamo il piacere di mostrarvi da vicino i vari passaggi necessari alla creazione di una cartolina tessile che ha per protagonista un frutto dai colori decisamente vividi e forti – il melograno!

Seguite attentamente questo tutorial step by step, e non ve ne pentirete: creare un soggetto di questo genere è molto più facile (e, non da ultimo, divertente!) di quanto pensiate.

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Innanzitutto, preparate un pezzo di tessuto in cotone bianco ed un pezzo di imbottitura in cotone, entrambi leggermente più grandi rispetto alla dimensione effettiva della cartolina (che è di 10 x 15cm, o 4 x 6″). Io mi sono creata un template per velocizzare questo passaggio, è di grande aiuto. Si tratta di una semplicissima cornice in cartone rigido, formato cartolina.

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Base in tessuto + batting + template per la creazione della cartolina.

Preparate quindi alcuni ritagli di tessuti di colori che meglio rappresentano il soggetto in questione ed iniziate ad abbinare ad essi opportuni filati. Io personalmente scelgo il Cotone Mako Aurifil!

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La scelta dei tessuti e dei filati che meglio si abbinano ad essi.

A questo punto, possiamo iniziare a costruire il nostro soggetto utilizzando i ritagli. Posizionateli sullo strato di imbottitura e create l’immagine del frutto. In questo passaggio potete anche aiutarvi con della colla o del termoadesivo per fissarli meglio (io non lo faccio, ma è una questione di scelta personale). Per tenere meglio assieme il tutto, date una passata di ferro da stiro caldo all’intera composizione.

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La creazione del soggetto mediante posizionamento dei ritagli.

Ed ora è il momento del quilting con i filati precedentemente scelti! Procedete molto lentamente. Aggiungete un pezzetto di ovatta di cotone per riprodurre la scorza del frutto.

Terminate il quilting. Io personalmente scelgo sempre il motivo dei ciottoli per la frutta.

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Terminato il quilting, tagliate il tutto nella dimensione esatta della cartolina (di nuovo, utilizzo il mio template/cornice per questo passaggio).

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Con l’aiuto del template di cartone, si dà al lavoro la dimensione esatta di una cartolina (10 x 15 cm).

Preparate ora un pezzo di tessuto di cotone liscio per il retro della cartolina, un pezzo di carta di supporto e un po’ di fliselina termoadesiva.

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Materiale per la realizzazione del retro – cartolina.

Posizionate la cartolina sulla carta di supporto con l’immagine rivolta verso il basso, copritela con un pezzo di fliselina e stirate con ferro caldo. Lasciate raffreddare, tagliate i bordi in eccesso ed infine rimuovete la carta dal retro della cartolina.

Posizionate ora sul retro della cartolina il pezzo di tessuto liscio precedentemente preparato, stirate con ferro caldo, lasciate raffreddare e tagliate i bordi in eccesso.

Abbiamo quasi finito… L’ultimissimo passaggio consiste nel fissare i bordi della cartolina con il punto zigzag… Et voilà!

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Zigzag a macchina lungo i bordi della cartolina.

 

… E ora che sapete “come si fa”…

Non avete più scuse per esimervi dal fantastico Summer Contest 2018 organizzato proprio da Karolina!

Vi ricordiamo che è possibile concorrere fino al 2 settembre 2018 con un numero massimo di 3 cartoline. Il regolamento completo in lingua italiana è disponibile qui.

Buon Lavoro e…

Buon divertimento!

Ricama a mano con Aurifil!

Ben ritrovati! State già preparando le valigie per queste meritate vacanze?

Siamo certi che, da bravi ed inguaribili hobbisti quali siete, avrete senz’altro trovato spazio per un piccolo astuccino con ago e filo per dilettarvi in qualche momento di relax tra un bagno e l’altro (o tra una scarpinata e l’altra, per i montanari). Cosa c’è di meglio di un bel ricamo a punto croce?

Una tecnica semplicissima, intramontabile, molto apprezzata anche dai più piccoli. Chiunque può divertirsi e realizzare qualcosa di handmade, da un quadretto ad un segnalibro, ad un bigliettino, ad una miniatura di famiglia o dei propri eroi/personaggi preferiti.

 

Ed è proprio al punto croce che abbiamo deciso di dedicare questa nuova puntata di approfondimento sull’uso dei nostri filati. Cominciamo dalle basi!

Innanzitutto, i filati Aurifil più indicati e preferibili per questo genere di ricamo sono, nell’ordine:

  • Aurifloss – un filato a 6 capi separabili (ciascuno dei quali, idealmente, corrisponde in termini di spessore ad un titolo 30) disponibile in commercio sotto forma di spoline in legno naturale di faggio (18 mt cad.). Aurifloss è costituito al 100% da cotone a fibra lunga ritorto ed è indicato per cucire e ricamare a mano su qualsiasi tipo di tessuto. Ne abbiamo parlato nel dettaglio qui.

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Filati Aurifloss by Aurifil

 

  • Cotone Mako titolo 12 – E’ il filato Aurifil più spesso esistente in commercio ed è particolarmente indicato per la realizzazione di diverse lavorazioni a mano e a macchina. Si presta bene per tutti quei progetti nei quali si desidera conseguire un notevole impatto visivo, creando consistenza e texture con il filo, vero protagonista del lavoro. Ne abbiamo approfondito la conoscenza con l’aiuto di alcuni esperti qui.

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Cotone Mako Titolo 12 Aurifil. Photo credits: Quilting Jetgirl

 

  • Lana titolo 12 – Questo filato ritorto nel titolo 12 consiste in un mix di 50% acrilico e 50% lana. Vi consigliamo di utilizzarlo per il ricamo e l’applique a mano tradizionali, ogni qualvolta vogliate creare texture, profondità o dettagli esteticamente importanti dal look “primitivo”.

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Lana Aurifil, Titolo 12. Photo credits: Gillian Travis

 

Oggi ospitiamo sul nostro blog una cross stitcher molto attiva sui social: Susan Ache, alias @yardgrl60 – madre di 5 figli, quilter, maker ed autrice di un libro edito dalla Martingale. Susan condividerà con noi la sua personale esperienza di ricamatrice di soggetti tradizionali rivisitati in un certo senso in chiave “ribelle”.

La nostra reginetta del punto croce ha iniziato a coltivare questa passione all’epoca in cui si è diffusa la cd. tela Aida. Ha ricamato per anni per puro diletto finchè, ad un certo punto, ha riposto ago e filo in un cassetto. E’ con la scoperta del fascino irresistibile del tessuto di lino che vive un vero e proprio “ritorno di fiamma” e ricomincia a ricamare.

… Come darle torto?!

 

Susan si dedica ai suoi lavori in tarda serata/notte e di conseguenza, per vedere bene, si è dovuta dotare di una luce “più intensa di 6 lune piene”. Ricama senza l’ausilio di alcun telaietto. Questa scelta, puramente personale, di sicuro “ripaga” in termini di velocità e tempistiche (così facendo si realizza mezza crocetta in una sola mossa, facendo un meccanico movimento “su e giù” che ricorda vagamente quello di una macchina da cucire).

Non le piace che si intraveda la tela sotto i punti. Il filo deve coprire per bene tutto. Pertanto, per i suoi ricami, sceglie:

  • 2 fili di Aurifloss su tessuto di lino 36ct;
  • 1 filo unico di Cotone Mako 12 / Lana Aurifil  su tessuto di lino 32ct.

 

 

Susan adora il genere dei cd. Quaker Samplers che ripropone secondo il suo personale gusto, introducendo qualcosa che all’epoca non era in voga, né tantomeno disponibile: il colore!

 

Nel gergo del ricamo, il Sampler è una tavola che si compone di tanti piccoli elementi volti a mettere alla prova il livello di preparazione tecnica dell’esecutrice: lettere dell’alfabeto, figure e bordi decorativi. Il corrispondente italiano è quello di imparaticcio, ad indicare un lavoro fatto da una principiante.

Campionari di punti anteriori al Cinquecento (di cui non rimangono esempi) avevano una funzione di stretta utilità: il ricamatore appuntava in un piccolo pezzo di lino il disegno che aveva visto da altri lavoratori o le prove eseguite da lui stesso, nelle quali poteva aggiungere di volta in volta delle varianti. E’ solo verso il ‘500 che il Sampler comincia a perdere l’originaria funzione di utilità per diventare un lavoro fine a se stesso.

La nostra Susan segue scrupolosamente i pattern dei Quaker Samplers che via via realizza, ma ne stravolge completamente la cromia, introducendo scelte originali ed audaci.

 

Lei stessa si definisce “color crazy”. Del resto, non è forse vero che lavorare ad un progetto i cui colori ci piacciono rende questo più piacevole e gratificante?

La prima cosa che scelgo quando prendo una nuova chart di punto croce è il tessuto – in particolare il mio preferito è il lino 36 ct. (…) Poi viene il bello (…) Prendo la mia cartella colori Aurifil e comincio a scegliere. Personalmente, mi piace giocare con tanti colori, quindi non mi limito ad una sola sfumatura dello stesso verde. Ci saranno circa 4 o 5 toni di verde nel mio ricamo! Se sei abbastanza fortunato da avere un colore preferito, allora usalo come punto di partenza! Il mio è sempre stato l’arancio, quindi negli anni ho accumulato ogni sua sfumatura, abbinandola a toni di rosa e rossi che ben si sposavano con esso. La chiave di tutto, come già accennato pocanzi, sta proprio nel non limitarsi ad un solo colore alla volta. Rivaluto costantemente i colori affiancandoli gli uni agli altri e mi domando se mi piacciono ancora. Ogni progetto di ricamo è fatto di tanti piccoli soggetti: dovete chiedervi se quel preciso colore, nell’insieme, ci può stare.

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Little Quaker Christmas by Susan Ache

Non abbiate paura di uscire dalla vostra color zone, andate a colpo sicuro e scegliete. (…) Prendete la palla al balzo e siate gli artefici del vostro stile, trovate la vostra ispirazione e cominciate a ricamare!

E ricordate, è solo ricamo.

Se non vi piace, potete sempre disfarlo (e rifarlo in un altro colore).

 

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