Finalmente ci si vede!

In un battito di ciglia è già trascorsa la prima metà di gennaio e, anche se con un po’ di ritardo, vogliamo farvi i nostri più calorosi auguri per un Felice Anno Nuovo!

E dopo questa piacevole parentesi, siamo pronti a ripartire a tutto patchwork (e non solo!) in compagnia di una donna che si è particolarmente distinta nel panorama italiano negli ultimi 20 anni per il suo impegno in prima persona a diffondere la passione per il patchwork, facendo conoscere la sua città – Rossano Calabro – e portandovi i maggiori esponenti nazionali di quest’arte.

Non da ultimo, è probabile che molti di voi abbiano nel proprio repertorio una o più delle sue recenti pubblicazioni in collaborazione con la casa editrice Corrado Tedeschi.

Avete capito di chi si tratta? Diamo il benvenuto sul nostro blog a Maria Rosaria Nola Bonaccorsi!

M.R. è psicopedagogista ed insegnante di scuola primaria, quilter ed autrice. Cresce guardando i mitici film western e La Casa nella Prateria, serie tv degli Anni Ottanta e Novanta che narra le difficoltose vicissitudini di una tradizionale famiglia americana della seconda metà del 1800 in un paesino sperduto del Minnesota. Grazie a queste pellicole scopre il culto per il patchwork ed il lavoro manuale e ne rimane profondamente affascinata.

Il suo primissimo quilt sarà un log cabin con un quadratino rosso centrale volto proprio a rappresentare il calore del focolare domestico. Da allora, in ogni suo lavoro sarà sempre presente almeno un dettaglio di questo colore.

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Il Log Cabin di M.R. in bella mostra sul letto della sua camera matrimoniale.

Il patchwork tradizionale va ben oltre il semplice accostamento di stoffe che scaturisce in una composizione esteticamente bella. Ogni blocco o figura – sia esso una stella, un log cabin, o un cd. passo dell’ubriaco – ha un nome che lo riconduce ad una storia. L’essenza stessa del patchwork è la storia, il raccontare qualcosa. E’ una dimensione tessile ricca di simbologia da comprendere e da approfondire, su cui M.R. non è mai stanca di documentarsi cercando cenni storici nel passato, soprattutto nella letteratura (ad esempio, nei romanzi).

Conoscere, amare, praticare ed insegnare il patchwork ha significato per me l’ingresso in un mondo nuovo, coloratissimo e fatto di preziosi incontri. Molti di questi si sono spontaneamente evoluti in vere e profonde amicizie. Ho collaborato e contribuito all’organizzazione di diversi eventi e mostre dal 2005 al 2017. Ad esempio, mi piace ricordare l’evento rossanese della Settimana del patchwork – che consisteva in una felice combinazione di concorso, mostra e corsi al quale intervenivano le principali personalità esponenti del patchwork italiano. Sono stata per molti anni Delegata regionale della Calabria per Quilt Italia e, anche in virtù di questo ruolo, ho tessuto una fitta rete di conoscenze interessanti e stimolanti.

Il patchwork è una vera e propria passione, che ama anche trasmettere a grandi e piccoli, facendo della seguente filosofia il proprio credo:

Chi è nato con dei talenti ha il dovere morale di coltivarli e di metterli al servizio degli altri.

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La Rosa dei Venti realizzata da M.R. per il figlio Marco, in occasione dell’inizio del suo percorso universitario.

 

Tenete gli occhi puntati sul nostro blog e sulla nostra Pagina Facebook nei prossimi giorni per scoprire di più sulla nostra prima ospite dell’anno. Sveleremo presto anche una bella sorpresa!

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Per approfondire la conoscenza con Maria Rosaria Nola Bonaccorsi:

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